STUDIO DI CONSULENZA LE NOSTRE SEDI A PARMA - MODENA - MILANO - TORINO-

STUDIO DI CONSULENZA  LE NOSTRE SEDI A  PARMA - MODENA - MILANO - TORINO- - Giampaolo Versaci

Lo STUDIO VERSACI
mette a disposizione competenza e professionalità al fine di soddisfare le sempre più incalzanti esigenze delle PMI in termini di tax planing, reperimento di liquidità, asset finanziario e tanto altro.

Lo studio in virtù delle locations e partnerships strategiche opera su tutto il territorio nazionale accompagnando le imprese nel loro percorso di crescita.

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MANOVRA FINANZIARIA 2017

MANOVRA FINANZIARIA 2017 - Giampaolo Versaci

27 miliardi di euro: tanto vale la manovra finanziaria 2017. Imprese, Famiglia, pensioni, scuola e lavoro per rilanciare la competitività italiana.

Vediamo novità più salienti:

 

 1)  Finanziaria 2017: Equitalia addio!

Equitalia addio! La prima e tanto attesa novità della manovra è la rottamazione dell’ente di riscossione, con la contestuale sanatoria delle cartelle esattoriali con cui, secondo Renzi, verranno recuperati 4 miliardi di euro: saranno, infatti, dovuti imposte e interessi ma nessuna sanzione per ritardi nei pagamenti.

- Rottamazione delle cartelle: cosa prevede?

la sanatoria delle cartelle di pagamento prevede il pagamento dell’importo di base, esonerando però i contribuenti dal versamento degli interessi e della mora del 10%.

Invece, l’aggio, che inizialmente sembrava essere abbassato al 3%, rimane al 6%come per il normale pagamento delle cartelle di Equitalia.

Per i contribuenti che vogliono regolarizzare la propria posizione con il Fisco, dunque, si prospetta uno sconto consistente, tuttavia dovranno comunque pagare le spese di notifica della cartella e, se è già iniziata una procedura di esecuzione forzata, anche le spese legali.

- Pignoramenti e ipoteche: che fine fanno?

Chi deciderà di aderire alla sanatoria per il 2017 non potrà subire pignoramenti o ipoteche da parte di Equitalia. Inoltre, a condizione che il bene pignorato non sia già stato regolarmente assegnato, l’esecuzione forzata già iniziata potrà essere sospesa.In pratica, i contribuenti che aderiscono alla rottamazione non dovranno temere pignoramenti futuri sulle cartelle che si stanno impegnando a pagare con lo sconto.

- Pagamento a rate: come aderire alla sanatoria?

Con riguardo sempre alla sanatoria delle cartelle di Equitalia, un’altra novità importante è che anche i contribuenti che hanno già iniziato il pagamento dei rispettivi debiti a rate possono aderire alla misura. In tal caso, il piano di dilazione verrà semplicemente sostituito dalle modalità di pagamento previste dalla nuova sanatoria.

- Rottamazione cartelle esattoriali: come aderire?

Per aderire alla rottamazione delle cartelle di pagamento, se tutto dovesse essere confermato dal testo ufficiale della Legge di Stabilità 2017, il contribuente dovrà presentare richiesta di adesione alla sanatoria entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nuove norme.Ai fini della presentazione della domanda bisognerà utilizzare un apposito modello che Equitalia renderà disponibile sul proprio sito web.

- Pagamento dei debiti Equitalia: come fare?

A seguito della presentazione della domanda, Equitalia, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della procedura, comunicherà ai debitori l’ammontare delle somme dovute e i dettagli relativi alle singole rate.

A questo punto spetterà al contribuente scegliere se pagare tutto il debito in un’unica soluzione oppure a rate. Ancora non è del tutto chiaro se le rate saranno di pari importo e se saranno 3 o 4. Nel primo caso l’ultima rata dovrà essere pagata entro il 15 dicembre 2017, nel secondo caso entro il 15 marzo 2018.

  

2)  Finanziaria 2017: confermata la voluntary disclosure

Inoltre, altri 2 miliardi di euro deriveranno dalla nuova voluntary disclosure: per i non addetti ai lavori, con questa espressione si intende il rientro volontario dei capitali detenuti all’estero, cioè la possibilità concessa agli Italiani che hanno interessi, attività finanziarie e patrimoni oltre confine, e che sono sconosciuti all’Agenzia delle Entrate, di fare pace con il fisco e di regolarizzare la loro posizione, anche sul piano penale, pagando le imposte e potendo contare su tassi di sconto.

 

3)  Finanziaria 2017: sostegno alla Sanità

Sale a 113 miliardi il finanziamento del fondo del Servizio Sanitario Nazionale, 2 miliardi in più rispetto a quanto precedentemente previsto. In aumento anche i posti di lavoro, 8.000 in più tra nuove assunzioni e regolarizzazione dei contratti precari.

 

4)  Finanziaria 2017: fisco cosa cambia con Iva e Ires

Per quanto riguarda le novità fiscali, prevista la cosiddetta sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, che porterebbe le due principali aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 24%: in questo modo, si intende, quindi, evitare un loro balzo in avanti. Si tratta di un provvedimento fondamentale per dare una spinta alla crescita e per bloccare le clausole di salvaguardia, il paracadute con il quale le manovre finanziarie si mettono al sicuro dalle conseguenze di eventuali errori di valutazione. In particolare, proprio in relazione a queste ultime, si prevede che, se la voluntary disclosure non darà i risultati sperati, con proventi al di sotto dell’1,6%, potrebbero scattarne di nuove: ad esempio, aumentando le accise sull’energia, i tabacchi e gli alcolici. 

Altra misura in materia fiscale introdotta nella finanziaria è il taglio dell’Ires, l’imposta sul reddito delle società, per la quale è prevista la riduzione dal 27,5 al 24%. Aggiunta, poi, una nuova imposta sul reddito imprenditoriale per aziende e professionisti, chiamata Iri: essa graverà sulle ditte individuali (artigiani e commercianti, in particolare) e varrà applicata solo agli utili reinvestiti nell’azienda e non a quelli prelevati dal titolare dell’attività.

 

5)  Finanziaria 2017: riformati gli studi di settore

Nessun accertamento fiscale, grazie alla riforma degli studi di settore, lo strumento utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per ricostruire il reddito dei contribuenti. Con la manovra, essi diventano un mezzo di compliance. Niente paura, non è una parolaccia! Significa semplicemente, che verranno impiegati per misurare la fedeltà dei contribuenti in riferimento anche agli anni precedenti. Non solo: l’obiettivo è quello di premiare i contribuenti più virtuosi nel pagamento delle imposte, ideando un sistema apposito. 

 

6)  Finanziaria 2017: obiettivo competitività!

Secondo il Governo, l’Italia ha bisogno di un rilancio soprattutto in termini di competitività: in quest’ottica nasce il piano Industria 4.0, le cui misure valgono ben 20 miliardi. Cosa prevede?

  • Viene esteso anche al 2017 il superammortamento: significa che imprese e professionisti possono dedurre dal reddito imponibile il 140% di quanto speso per l’acquisto di beni necessari per l’esercizio delle loro attività. Il risparmio sulle imposte è notevole, con uno sconto maggiore rispetto alla spesa sostenuta;
  • confermato l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in innovazione: gli imprenditori hanno la possibilità di beneficiare di un bonus ammortamento al 250% della spesa effettuata. In pratica, le spese inerenti il settore dell’industria 4.0 (cioè, i settori altamente innovativi) saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 250% del loro valore. In questo modo, la spesa per il bene strumentale agevolabile, acquistato ad esempio a 1000 euro, potrà essere ammortizzata per un importo di 2500 euro;
  • confermato anche, fino al 2020, il credito d’imposta alle attività di ricerca e sviluppo, un’agevolazione fiscale riconosciuta alle imprese che investono in questi settori: passerà da 5 a 20 milioni di euro massimi annuali, mentre l’aliquota salirà al 50% per tutte le spese;
  • eliminata, invece, l’Irpef agricola, l’imposta pagata sui redditi derivanti dalle attività agricole, mentre gli agricoltori under40potranno contare su una decontribuzione;
  • per facilitare il finanziamento degli investimenti delle imprese, viene prorogata per tutto il 2017 la Sabatini ter, consistente in un sostegno agli investimenti per l’acquisto, anche in leasing, di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardwaresoftware e tecnologie digitali;
  • rifinanziato per 1 miliardo anche il Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese: è uno strumento predisposto dal ministero dello Sviluppo Economico per facilitare l’accesso delle stesse al credito bancario, grazie allo Stato che si fa garante per ottenere la concessione di finanziamenti da parte delle banche.

 

7)  Finanziaria 2017: nuova forza al Made in Italy

100 milioni al Made in Italy: l’obiettivo è di aumentare il fatturato delle imprese italiane sui mercati esteri di più di un miliardo. 

 

8)  Finanziaria 2017: pensioni

Numerose le novità anche a livello previdenziale, con lo stanziamento di 7 miliardi per il prossimo triennio:

  • quattordicesima estesa a 1,2 milioni di pensionati, con l’obiettivo di arrivare a 3,3 milioni;
  • no tax area (soglia di reddito entro la quale l’imposta dovuta è pari a zero) equiparata per tutti a quella dei lavoratori dipendenti. La soglia quindi è di 8.125 euro;
  • l’Ape (cioè l’anticipo pensionistico) entrerà in vigore da maggio 2017: i lavoratori di 63 anni potranno andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima, richiedendo un prestito all’Inps, prestito che sarà una banca a corrispondere;
  • nascita dell’Ape Social, anche detta Ape agevolato in quanto i lavoratori beneficiari potranno godere dell’anticipo pensionistico a carico dello Stato [1]. Per alcune categorie sarà senza costi, fino a un reddito da pensione lordo di 1.350 euro mensili. Potrà accedere chi ha 36 anni di contributi e 30 anni se si è disoccupati. Palazzo Chigi lavora anche sulla possibilità che vi possa accedere anche chi, pur non avendo raggiunto i 36 anni di contributi, svolge delle professioni usuranti o onerose;
  • molto probabile anche una nuova salvaguardia anche per circa 28.000 esodati: si tratta di quei lavoratori che rischiano di rimanere senza reddito e senza pensione perché finiti in mobilità o rimasti disoccupati poco prima della riforma Fornero, che ha elevato il limite dell’età pensionabile.

 

9)  Finanziaria 2017: terremotati, migranti e canone Rai

Destinati 4,5 miliardi per la ricostruzione delle zone terremotate e per il piano Casa Italia. Resta in vigore il Sisma Bonus, con cui si potrà detrarre una percentuale Irpef anche per le spese di adeguamento antisismico o destinate a mettere in sicurezza edifici adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive. 

Stanziati, inoltre, 500 euro l’anno a migrante una tantum per le spese sostenute dai Comuni che li hanno accolti. Sempre per i Comuni, al fine di sbloccarne gli investimenti, sono previsti 3 miliardi a cui se ne aggiungono altri 7 in sette anni contro il dissesto idrogeologico. 

Scende anche il canone Rai, da 100 a 90 euro.

 

10)  Finanziaria 2017: misure per l’edilizia

Stabilita, ancora, la rinnovazione dell’ecobonus per tutto il 2017 e fino al 2021 per i condomini. Si tratta di una detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, mentre per i condomini la detrazione è del 70% per l’involucro dell’edificio.

Prorogato per altri tre anni anche il bonus ristrutturazioni per chi ristruttura una casa (detrazione Irpef al 50%).

 

11) Finanziaria 2017: misure contro la povertà

Altra previsione importante è quella relativa all’estensione su tutto il territorio nazionale del sostegno all’inclusione attiva, un sussidio fino a un massimo di 400 euro mensili per le famiglie con figli minorenni o disabili e con reddito Isee inferiore a 3000 euro annui. In arrivo, poi, dal 2018, 500 milioni di euro per le politiche contro la povertà

 

12) Finanziaria 2017: misure per la famiglia

Anche nella Legge di Stabilità 2017 trovano spazio gli interventi in favore dei nuclei familiari più disagiati: 600 milioni di euro destinati al bonus bebè, ai voucher per gli asili nido, agli sconti fiscali per prodotti per la prima infanzia. Confermato anche il bonus famiglia, un assegno straordinario che sarà concesso alle famiglie con almeno 2 figli a carico e un reddito Isee non alto.

Ancora: previsto anche il bonus 18 anni, concesso sotto forma di carta elettronica e di buoni spesa per attività culturali.

 

 

13) Finanziaria 2017: borse di studio e pacchetto lavoro

Stanziati 50 milioni in più per le borse di studio agli universitari, a seconda dei fabbisogni regionali, con la previsione di super borse di studio di 15.000 euro l’una per quelli particolarmente meritevoli. Per gli studenti con redditi bassi, invece, viene istituita una no tax area fino a 13.000 euro.

Una vera e propria rivoluzione nella Pubblica Amministrazione: 900 milioni per il rinnovo dei contratti e prossima indizione di concorsi per infermieri, poliziotti, medici e docenti. 

Prevista la detassazione al 10% sui premi di produttività per quelli fino a 4.000 euro e sui redditi fino a 80.000 euro. 

Previsto anche un esonero contributivo per un massimo di 36 mesi per le assunzioni stabili (effettuate tra il 01.01.2017 e il 31.12.2017), anche in apprendistato, di studenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola-lavoro. 

Per i 50.000 esuberi nel settore bancario, previsti 100 milioni l’anno per tre anni.

 

 

Decreto Sblocca Italia: ecco cosa cambia per la casa

Sconti fiscali per chi compra case da destinare alla locazione a canone calmierato; rent to buy con regole certe; lavori in casa con meno oneri di concessione. Con l'atteso via libera dal parte del Senato al testo del decreto sblocca Italia diventano definitive le norme varate dal governo con lo scopo di sostenere il settore delle locazioni tramite agevolazioni fiscali, e favorire l'accesso alla proprietà senza ricorrere a mutui bancari.

Sconto sulle tasse per chi compra e dà in affitto
L'agevolazione fiscale dedicata ai proprietari che affittano ha una doppia valenza in quanto aiuta i costruttori a cedere l'invenduto. Prevista, infatti, la deduzione dal reddito di un importo pari al 20% del prezzo pagato (su un massimo di 300.000 euro) per chi acquista da imprese immobili invenduti o completamente ristrutturati, con lo scopo di darli in locazione. Per ottenere l'agevolazione il contratto di locazione dovrà essere stipulato entro il termine massimo di sei mesi dal rogito; dovrà avere una durata di almeno otto anni e un canone pari a quello concordato per i contratti con durata 3+2.

La deduzione, che può quindi arrivare fino a 60.000 euro, di fatto annulla le imposte sull'affitto, in quanto può essere usufruita in rate annuali per la durata di otto anni. Deducibile anche la quota di interessi pagata per l'eventuale mutuo sottoscritto per l'acquisto. L'inquilino in ogni caso non potrà essere un familiare di primo grado, esclusi, quindi, figli e genitori del proprietario. L'agevolazione spetta anche a chi ha già stipulato un compromesso, in quanto se ne ha diritto per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio di quest'anno e fino al 31 dicembre 2017. Attese le indicazioni dell'Agenzia delle entrate per rendere operativo lo sconto.

Possibile Imu ridotta per chi riduce il canone
Sempre in tema di locazioni si conferma l'esenzione dal bollo in caso di registrazione di accordi per la riduzione del canone per i contratti in corso. Possibile in questo caso ottenere anche uno sconto sull'Imu. Le norme prevedono infatti che l'inquilino possa presentare al proprietario una richiesta motivata di riduzione del canone, e se la trattativa si conclude un accordo, è facoltà dei Comuni riconoscere per questi contratti uno sconto sull'imposta dovuta dai proprietari.

Regole certe per il rent to buy
Sono invece destinate a favorire il passaggio da locazione a proprietà anche per gli inquilini che possono avere difficoltà a chiedere un mutuo di importo elevato le norme che regolano i contratti di affitto con riscatto, o rent to buy. Si tratta di quei contratti che consentono all'inquilino di acquistare l'immobile ad un prezzo e ad una data prefissati, iniziando però fin da subito ad utilizzare l'appartamento a fronte del pagamento di un canone di locazione più elevato di quello di mercato, ma con una quota parte destinata ad  acconto sul prezzo di vendita. Allo scadere del contratto si sarà quindi ridotto l'importo dovuto per l'acquisto, e, semmai, si potrà richiedere un mutuo di importo relativamente basso.

Con la regolamentazione decisa dal governo si lascia la possibilità agli interessati di stabilire tutte le clausole del contratto, in particolare in riferimento alla quota di canone da considerare come acconto, e alla quota di canone che il proprietario dovrà restituire se l'inquilino cambia idea e decide di non procedere più con l'acquisto. Per legge invece se l'inquilino non è in regola con i pagamenti e salta anche solo un ventesimo delle rate, scatta la risoluzione del contratto. A tutela delle parti, i contratti di questo tipo debbono obbligatoriamente essere trascritti nei registri immobiliari. In questo modo il futuro acquirente non corre il rischio che l'immobile possa essere ceduto ad altri se per caso il proprietario dovesse cambiare idea nel corso degli anni, mentre per il proprietario sarà più facile far valere il diritto a tornare in possesso della casa se l'inquilino non paga più.

Per le ristrutturazioni corsia agevolata
Altro fronte toccato dal decreto è quello delle agevolazioni per ristrutturazioni. La novità principale riguarda l'accorpamento e la divisione di immobili, che rientrano ora nell'ambito della semplice manutenzione straordinaria e possono essere eseguiti a fronte della presentazione della Cila, la Comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico. Sufficiente che con questo atto si attesti che non vengono tocchino le strutture portanti dell'edificio, non si aumenti la cubatura del condominio e che i lavori sono in regola con le norme edilizie. In questo modo non sono più dovuti oneri di costruzione e di urbanizzazione, anche se sul fronte dei costi la norma si è un po' ridimensionata nel corso dell'esame parlamentare rispetto al testo originario in quanto è stato reintrodotto l'obbligo di allegare il progetto, il che comporta il pagamento di oneri amministrativi  al Comune.

Confermata invece la possibilità di utilizzare la Cila anche ai fini della variazione catastale, una volta presentata la comunicazione di  fine lavori. In questo modo si ha un risparmio economico in quanto non occorre più incaricare un tecnico di predisporre la domanda e presentarla, pagando quindi sia il tecnico sia gli oneri di segreteria all'Agenzia

del territorio, dato che ad occuparsi della pratica dovrà ora essere il Comune. Inoltre la responsabilità del proprietario termina con la dichiarazione di fine lavori e in caso di ritardi nella presentazione della richiesta di variazione non si corre più il rischio di sanzioni.

DECRETO SVILUPPO 2011 - IMPORTANTE NOVITA' PER I RITARDI DI PAGAMENTO

Art. 8 bis. Cancellazione di segnalazioni dei ritardi di pagamento

1. In caso di regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamento da parte delle persone fisiche o giuridiche gia' inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi dalla comunicazione da parte dell'istituto di credito ricevente il pagamento, che deve provvedere alla richiesta di estinzione entro e non oltre sette giorni dall'avvenuto pagamento.

2. Le segnalazioni gia' registrate, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a sei o di un'unica rata semestrale, devono essere estinte entro il termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

3. La Banca d'Italia e' autorizzata ad apportare le dovute modifiche alla circolare 11 febbraio 1991, n.139, e successivi aggiornamenti, per l'attuazione del presente articolo.

LE IMPRESE ITALIANE PROGREDISCONO PERCHE'.......


.......Non sono le Aziende ad avere successo..........

..............Ma Gli Uomini che le compongono